martedì 4 dicembre 2012

Memorie d'Artsita 3/12 al 9/12


La nuova uscita di Memorie d'Artista questa settimana parlerà di tre importanti artisti:

  • Lo scultore, architetto e pittore Gian Lorenzo Bernini
  • l'architetto Steven Holl
  •  e il pittore Vasil'evič Kandinskij



Inizieremo subito a parlare del maestro Gian Lorenzo Bernini. Nasce a Napoli il 7 dicembre 1598 dove i genitori si erano da poco trasferiti. Nel 1606 la famiglia decide di fare ritorno a Roma, dove Gian Lorenzo ebbe la prima opportunità di dimostrare il suo talento.

Bernini si forma alla bottega del padre dove realizza i primi lavori. Le opere principali di questo periodo sono: "Il Ratto di Prosperina" (1620-1623), "Apollo e Dafne" (1624-1625) e il "David" che a differenza dei David di Michelangelo e di Donatello si caratterizza per la scelta della scena dove troviamo il massimo dinamismo.

Gian Lorenzo Bernini,
David
Da giovanissimo riceve da papa Urbano VIII Barberini, con il quale inizia un prolifico periodo di lavoro, gli commissiona il "Baldacchino di San Pietro" (1624-1633), un colosso bronzeo di trenta metri. Nel 1629 lo stesso papa nomina il Bernini architetto sovrintendente della Fabbrica di San Pietro.
Tra il 1628 e il 1647 realizza la "Tomba di Urbano VIII" nella basilica di san Pietro. Nello stesso periodo realizza due dei suoi Busti-Ritratto più famosi quelli di Scipione Borghese e Costanza Buonarelli, visi senza segreti che dimostrano le loro sfumature caratteriali.

Gian Lorenzo Bernini,
Baldacchino di San Pietro,
1624-1633
Con la morte di papa Urbano VIII si scatenano le gelosie fra il Bernini e il Borromini, con il quale ebbe ripetute polemiche sui lavori alla facciata del palazzo Barberini.
Poco dopo però il Bernini ebbe l'appoggio di papa Innocenzo X per il quale realizza la decorazione del braccio lungo di San Pietro e la "Fontana dei quattro Fiumi" a piazza Navona.
Durante il pontificato di Alessandro VII Chigi ebbe l'incarico di dare una configurazione alla piazza antistante la Basilica di san Pietro. Nel 1656 progetta il colonnato esterno a San Pietro che viene costruito nel 1665 con le novantasei statue del coronamento. L'artista ritrova lo stile dell'architettura imperiale dandole vita con le colonne e i particolari scultorei.

Gian Lorenzo Bernini,
Colonnato di San Pietro,
1665
Nello stesso anno il Bernini si reca in Francia per eseguire il busto di Luigi XIV. Rientrato in Italia dopo questa esperienza oltreconfine porta a termine i lavori per San Pietro e si dedica al monumento funebre di Alessandro VII.
Il papa Clemente IX Rospigli  successore di Alessandro VII, affida un nuovo lavoro al Bernini nel 1667, la sistemazione del ponte di fronte a Castel Sant'Angelo. L'artista produce due dei dieci angeli che dovranno decorare il ponte ma vengono considerati talmente belli che saranno collocati nella chiesa di Sant'Andrea delle Fratte per proteggerle dalle intemperie.

Gian Lorenzo Bernini,
Il Salvatore
L'attività artistica del Bernini si conclude sotto il pontificato di Innocente XI Odescalchi con la statua del "Salvatore", con l'intera vita dedicata all'arte Bernini muore il 28 novembre 1680 all'eta di 82 anni.



Continuiamo a parlare ora di Steven Holl architetto statunitense nato a Washington il 9 dicembre 1947. Studia architettura a Roma e all'Architectural Association di Londra e  nel 1975 Holl aprì il suo famoso studio di progettazione.
Holl diventa docente della Columbia University e tiene moltissimi corsi in svariati istituti fra i quali quelli di Washington, di Seattle, di New York e della Pennsylvania.

Steven Holl,
Museo di Helsinki
Nel 1993 lo studio Holl Architects ha vinto il premio per il progetto e la realizzazione del museo di arte contemporanea a Helsinki, l'edificio fu inaugurato nel 1998.
Un'altro concorso vinto dal suo studio è quello per il Cranbrook  Institute of Science, nel Michigan ultimato nel 1999.

Steven Holl,
Simmons Hall Mit
Nel 1998 Holl ha vinto il premio Alvar Aalto Medal e nel 2000 è stato eletto nel The American Accademy of Arts and Letters.
I suoi lavori più recenti sono la Simmons Hall all'MIT e l'ampliamento al Nelson-Atkins Museum of Art del Kansas City.



L'ultimo personaggio che tratteremo questa settimana e l'artista Vasil'evič Kandinskij. Nasce a Mosca il 4 dicembre 1866, dopo alcuni anni i genitori con il figlio si trasferiscono ad Odessa dove Kandinskij si laureerà in legge.
Nel 1896 rifiuta un posto da docente all'Università di Dorpat per studiare all'accademia di Monaco di Baviera, dove sarà allievo Franz von Stuck.

Kandinskij,
Casa Rossa
Nel 1901 fonda il gruppo Phalanx, il quale obbiettivo è quello di introdurre avanguardie francesi nell'ambiente artistico di Monaco. I primi dipinti paesaggi eseguiti alla spatola, all'inizio ombrosi e con il proseguire della sua attività raggiunge un'intensità quasi fulva. Nel 1902 espone per la prima volta alla Secessione di Berlino e realizza le prime xilografie. Negli anni seguenti visità l'Olanda, l'Italia, l'Africa e la Russia, dopo questi viaggi avrà anche l'occasione di esporre al Salone d'Autunno di Parigi.
Nel 1909 viene eletto del NKVM, alla quale segue la prima esposizione del gruppo nella galleria Heinrich di Monaco. Fino alla fine del decennio si può notare nella pittura di Kandinskij all'appiattimento dell'intensità e del colore che distrugge tutte le impressioni di profondità.

Kandinskij,
Primo acquarello astratto
Nel 1910 produce il suo primo acquarello astratto che da inizio alla sua ricerca verso l'astrattismo. Nel 1911 produce il quadro Composizione IV che spiazza completamente l'osservatore alla quale resta, per poter comprendere quest'ultimo quadro, osservare anche le precedenti tre composizioni.
Nello stesso anno Kandinskij fonda il movimento del Cavaliere Blu editando un primo almanacco nel 1912. Lo stesso anno il gruppo ha la sua prima esposizione nella Galleria Thannhauser di Monaco di Baviera.

Kandinskij,
Composizione IV
A partire dal 1913 quando dipinge Linee Nere non si può più parlare di astrazione a partire da un soggetto perchè la linea ha assunto talmete tanta autonomia espressiva da poter evitare di seguire un modello prestabilito. Opere come queste si possono definire le prime veramente astratte.

Kandinskij,
Giallo Rosso Blu
A partire dalla rivoluzione d'ottobre Kandinskij ricopre un ruolo amministrativo diventando Commissario del Popolo per l'Educazione, tra i progetti di questo organo ricordiamo la fondazione di musei e la riforma delle scuole artistiche.
Con il 1922 inizia la sua collaborazione come professore presso il Bauhaus prima a Weimar e poi a Dessau, nel 1933 con l'instaurazione della dittatura e le accuse di bloscevismo dovette fuggire dalla Germania per rifugiarsi in un sobborgo di Parigi.
Nel 1942 dipinge la sua ultima grande tela "Tensions Dèlicates" e da questo momento fino alla sua morte a Parigi nel 1944 dipingerà solo piccole opere in cartone catramato. 

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